William McCoist, lo sport trader scozzese: “le prime regole per essere vincenti nel trading”

Da oggi lo sport trader italo-scozzese William McCoist ha deciso di uscire allo scoperto e di lanciare il suo blog su TotalScommesse (ma presto aprirà un suo canale Telegram gratuito) come sta facendo il famoso trader high roller Pluto.

Oggi si presenta ai lettori di TotalScommesse ed inizia a dare delle piccole pillole sulle sue regole nello sport trading sui mercati di Betting Exchange.

Ecco la sua storia, buon divertimento!

Ciao sono William McCoist, un trader sportivo che ama la birra, odio i social ed il calcio oltre alle belle femmine (ma preferisco conquistarle alla vecchia maniera e non sulle chat). Tranquilli ragazzi, quando condividerò i miei pensieri e trade, sarò sempre sobrio e lontano dai pub che, per mia sventura, ho sotto casa (coincidenze?).

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L’idolo e quasi omonimo Ally McCoist ai tempi d’oro per William e per il bomber storico dei Rangers

Sia chiaro però…. se vorrete offrirmi una doppia malto sarò disponibile a sedermi con voi e parlare di trading sportivo, betting exchange live e magari, un giorno, se sarete bravi, anche pre-match.

Sono insomma un trader romantico e tradizionalista, ma sempre aggiornato sui mercati.

Mio padre è scozzese mentre mia madre è italiana (io amo vivere sotto il sole di Malta) e conoscendo quindi la vostra lingua posso CONDIVIDERE con voi le migliori strategie ma soprattutto il modo di pensare dei trader britannici che nell’approccio nei mercati, sono molto differenti rispetto agli italiani. Ma fidatevi, lo sport trading è nato in UK e là sono avanti anni luce.

Com’erano i mercati del betting exchange

Come detto amo il calcio e soprattutto un attaccante idolo negli anni ’90, è un mio quasi omonimo, il bomber dei bomber Ally McCoist dei Rangers. Sono cambiate un pò di cose da allora, è cambiato il calcio ma soprattutto sono cambiate i mercati delle scommesse.

In ogni caso nel trading dobbiamo essere implacabili come lo era Ally in area di rigore.

Ho conosciuto in Scozia Betfair ed il Betting Exchange ed è stata la mia fortuna. Da uno scommettitore sfigato e triste (perdevo sempre con le bollette) sono passato a levarmi parecchie soddisfazioni. Più di 10 anni fa era semplice fare soldi negli Exchange, in genere bastava un minimo di disciplina ed anche con strategie basic come il Lay The Draw (banca la X) si stampava, perché live le odds si muovevano senza senso a nostro vantaggio, bei tempi.

“Da buon scozzese ho il braccino corto quando faccio trading: la gestione del denaro”

Purtroppo ho sperperato quasi tutto il mio denaro (alla George Best, con le debite proporzioni) e devo continuare a lavorare nei mercati del trading ogni santo giorno! Non fate come me, anche perché se nella real life sono un disastro ed ho le tasche bucate, nel trading sia pre-match che live sono molto attento, a volte anche troppo. Alcuni famosi trader mi prendono in giro, perché da buon scozzese ho il braccino corto quando opero nelle piattaforme di Exchange. E’ il mio limite ma anche la mia forza, quello di gestire al meglio il denaro che dovrò gestire. Non sono ricco ma faccio lo sport trader da anni, sia come consulente che per mio conto.

Prima regola: ricerca del valore atteso nelle quote

Oggi le cose sono notevolmente cambiate e nello sport trading non si scherza: se si è disciplinati è abbastanza facile gestire le perdite (limitandole) ed anche le vincite ma la ricerca del valore deve essere il nostro mantra. Là fuori ci sono tanti trader molto bravi che aspettano solo un errore per punirci.

Money management uno dei pilastri del trading

Purtroppo è facile oltre che vincere anche farsi molto male nel live, per questa ragione è importante una gestione del money management inflessibile e prudenziale, alla scozzese più che all’italiana (alla genovese però va bene lo stesso…).

Conosco tanti trader che sono bravi, indovinano una serie di trader vincenti ma poi si bruciano tutto nella giornata sbagliata.

Esperienza

Per fortuna grazie a tanta esperienza e collaborazione con alcuni dei più bravi trader sportivi britannici ho imparato alcune tecniche che penso possano interessarvi.

Alcune regole importanti per il live

Gestione del budget per il betting

Quando entrate in un trade, ricordate, di mettere a rischio al massimo l’1% della vostra banca, quello che i giocatori di poker americani chiamano bankroll. Se siete esperti e bravi ed in alcuni trade secondo voi c’è valore, potete rischiare anche il 2%, ma devono essere eccezioni.

Per il momento prendete per seria solo la regola dell’1%. Quindi se avete €2.000 da dedicare alle scommesse, rischiate al massimo solo €20. Se ne avete €1.000, rischiate €10.

In genere divido il rischio in base ai mercati nel calcio:

  • Se opero nel mercato primo tempo rischio solo lo 0,5% della mia banca
  • Se opero nel mercato secondo tempo (o full match) rishio l’1%.
  • Nel tennis, essendoci tanta varianza, rischio al massimo l’1% ma spesso lo 0,5%

La regola madre da seguire nell’Exchange e nel mercato tradizionale delle scommesse è una: tradare e scommettere solo quando c’è VALORE ATTESO nelle quote.

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L’idolo e quasi omonimo Ally McCoist oggi nelle vesti di allenatore

L’IDEALE per un trader sportivo è operare live seguendo una regola:

  • Puntare sopra a quota 2
  • Bancare sotto quota 2 (con responsabilità minima)

Questa è la condizione ideale ma non è un dogma da seguire ad ogni costo. Se vediamo che c’è valore nel bancare una quota più alta è giusto farlo (rispettando però il bankroll).

Ragionare semplice e seguire un piano

Altra regola: studiate bene (molto deep) pre-match la partita, fatevi un piano in testa e ragionate in maniera semplice live ed applicate strategie chiare ed easy da seguire perché la pressione può giocarvi brutti scherzi.

Perché preferisco l’Exchange e il trading live alle scommesse tradizionali? Ve lo spiego nel prossimo articolo quando vi condividerò una scommessa low stakes fatta da un mio coachato (alle prime armi) che ha operato live in Juventus-Manchester United.

Seguitemi!

 

 

 

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