Juventus Lazio: per i bookmakers bianconeri favoriti, ma “a fine anno sarà rivoluzione”

Scontro scudetto stasera? Neanche per sogno, Juventus Lazio , sarà per gli uomini di Inzaghi una partita interlocutoria, una finale invece per Bonucci e compagni.

Juventus – Lazio: infortunati e quote

La Lazio si presenta a Torino senza mezza squadra. Corea, Jonny, Leiva, Luisa Alberto, Lulic, Marusic e Radu guarderanno il match dalla tribuna. C’è anhce la squalifica di Patric. Per Inzaghi, la ripresa del campionato è stata una vera mattanza e pensare che Lotito è stato il presidente più deciso di tutti a voler tornare in campo, non facendo i conti con una rosa troppo corta.

Tra i bianconeri mancheranno Chiellini, De Sciglio e Khedira oltre allo squalificato (ed impalpabile) Bernardeschi. Non una grossa perdita.

Le quote di Juventus Lazio. Per i bookmakers, i bianconeri favoriti stasera a 1.50, pareggio a 4 e vittoria Lazio a 6.00 (quote Bet365). Snai ha alzato la quota a 1.57.

L’advisor di TotalScommesse Mendieta

Per il nostro advisor ed esperto Mendieta (non ha nulla a che fare con l’ex giocatore spagnolo della Lazio) però queste quote non dicono tutta la verità:

“dopo il pareggio tra Roma e Inter in Exchange la quota sulla Juventus ha iniziato a scendere. Un conto è giocare con l’Inter a meno 3 punti in classifica ed un conto è farlo con un vantaggio di 5 punti a 5 giornate dal termine (per la squadra di Conte 4 partite). La pressione psicologica è minore, la squadra può fare meno calcoli e giocare con una pressione diversa”.

Per la Juventus è una finale ma avrà la gamba giusta?

“Puntare – commenta Mendieta – sulla Juventus a 1.50 è secondo me sbagliato. La quota è troppo bassa in questo calcio strano estivo, quando giochi a luglio con oltre 30 gradi ogni 3 giorni. La Lazio in questa stagione ha battuto nettamente due volte i bianconeri. E’ vero che Inzaghi ha mezza squadra fuori, ma gli uomini di Sarri sono in grossa difficoltà fisica e mentale. La Lazio non ha più nulla da perdere, quindi state attenti alle quote. A me piace molto il pareggio a 4 volte la posta”.

“L’Inter ha le gambe pesanti, meritava di perdere a Roma”

Mendieta è un esperto advisor che ha lavorato per anni per i principali fornitori di quote per i bookmakers ed ha seguito da professionista la Serie A. Ha una idea tutta sua anche sulla vincente Serie A:

“il campionato non è chiuso se la Juventus non vince oggi perché la storia ci insegna che le rimonte sono ancora possibili e la quota dei bianconeri è bassissima. E’ così bassa non per le reali probabilità ma perché i bookmakers – nel corso dell’anno – hanno raccolto molto gioco e per questa ragione le società di scommesse non possono più rischiare.

Per me oltre ai bianconeri meriterebbe anche l’Atalanta che è lecito pensare che da sabato penserà a preparare la Champions. L’Inter a Roma l’ho vista male, i nerazzurri erano fermi nelle gambe, sono anche loro al limite fisico. Bene la Roma che se non commette l’ingenuità nel finale, vince con merito la partita”.

Per Mendieta quindi Juve con le gambe e la testa pesante, Atalanta con la testa alla Champions e Inter ferma.

“La Juve a fine anno deve cambiare squadra… non è adatta a Sarri”

E per la prossima stagione? Come ti spieghi questa Juventus che sembra tutto meno che sarriana?

“Seguo Sarri dal 2001, dalla Sansovino e dalla Sangiovannese. So cosa vuole dai suoi giocatori e questa Juventus dopo 9 mesi non è ancora la sua squadra. E’ vero che c’è stato il lockdown e tranne il match contro l’Inter e qualche buona prestazione in Champions, la Juventus non ha giocato ad uno/due tocchi come vuole il tecnico.

E’ una questione di mentalità: i giocatori della Juventus, dopo 5 anni di Allegri, erano e sono abituati ad un calcio che è opposto a quello di Sarri. Psicologicamente si vedono che sono refrattari ad accettare quel gioco.

La dirigenza della Juventus ha un’alternativa: rivoluzionare la squadra, mettendo i senatori alla porta (sono a fine ciclo i vari Bonucci, Chiellini più giocatori non adatti come Bernardeschi) oppure dovrà essere Sarri ad essere messo da parte.

Sono convinto che qualsiasi allenatore che proporrà un calcio moderno a Torino avrà il problema di gestire questa squadra che non ne vuole sapere di giocare in modo differente.

Per me Paratici ha già iniziato. Arthur è senza dubbio un giocatore adatto al gioco di Sarri, Pjanic non lo era: non ha la personalità di essere per 90 minuti al centro del gioco in una squadra che fa possesso palla. Non ha il lancio in verticale, non gioca mai ad uno o due tocchi e fisicamente mi sembra spento da più di un anno”.

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