Strategia Betfair: conviene puntare o bancare sugli underdog? Quote alte o basse?

Uno degli equivoci più grossolani che sento quando si parla di Betfair e di Betting Exchange è che questo modo di approcciarsi alle scommesse, ti permette di fare il bookmaker e bancare come un book. E’ una mezza verità e vi spiego perché.

E’ vero che nel Betting Exchange oltre a puntare puoi anche bancare (scommettere contro) proprio come fanno gli allibratori ma con una differenza di prezzi abissale.

Per capire questa mia affermazione bisogna fare un piccolo passo indietro e comprendere come funzionano i mercati del betting.

bookmakers-exchange

Come funzionano i mercati delle scommesse

Come sapete i bookmakers applicano un aggio, una commissione sulle quote (uso un linguaggio semplice e non entro nei dettagli tecnici). Questo particolare lo abbiamo già esaminato. In sintesi: le quote sono l’espressione di una probabilità di uscita dell’evento.

Se il bookmaker pensa che la vittoria del Milan contro il Real Madrid abbia una probabilità del 20%, la quota dovrebbe essere di 5.00 (100 diviso 20).

Se sommiamo tutti e 3 i segni (vittoria Milan, vittoria Real Madrid e pareggio), le probabilità totali dovrebbero essere del 100%. In realtà sono 102%, 104%, 108% etc dipende dalla lavagna applicata dal bookmaker.

Nell’esempio in questione, la quota sul Milan nella realtà non sarà 5.00 (20%) ma 4.50 (22,2%). Avete uno svantaggio del 2,22% rispetto alle reali probabilità.

Quel 2%-4%-8% è la commissione del book, è il vantaggio del banco e più è alta questa commissione e più difficilmente riuscirete a vincere perché non sarete ripagati da quote eque, il vostro rischio sarà maggiore della ricompensa.

 

La lavagna nell’Exchange

Nell’exchange, essendo le quote proposte dagli scommettitori, la lavagna si avvicina al 100%, in genere è del 101%, ergo le quote sugli underdog saranno relativamente alte soprattutto nei mercati prematch, mentre solo nei live si potranno creare condizioni di vantaggio per le bancate.

Conviene spesso scommettere sulle piattaforme di exchange rispetto alle scommesse tradizionali. Sovente le quote (anche al netto della commissione del 5%) sono più alte di quelle offerte dai book tradizionali.

Come gestiscono la commissione i bookmakers

Negli ultimi anni, il mercato del betting è diventato molto competitivo, con diverse società di scommesse che operano e si fanno concorrenza.

C’è in particolare una concorrenza spietata sul mercato delle favorite e sull’avere le quote più alte nei mercati più in evidenza.

I bookmakers hanno quindi tutto l’interesse a mantenere quote molto competitive sulle favorite per attirare più scommettitori possibili e quindi scaricano l’aggio (la loro commissione) sul mercato delle underdog, penalizzando le quote delle squadre sfavorite e dei segni meno probabili.

E’ anche una questione di gestione del rischio.

In questo modo troverete sulle squadre favorite un relativo allineamento tra i bookmakers e l’exchange mentre una differenza abissale sulle quote molto alte sull’underdog.

Sul bookmaker magari la quota sulla sfavorita è 7 mentre in exchange 12.

Nel mercato risultato esatto, c’è sempre uno spread enorme sullo 0-0 ad esempio ed anche sugli altri segni non si scherza.

 

Meglio bancare o puntare sull’underdog in exchange? Ecco la risposta

Potete capire che se la lavagna in Exchange è del 101%, nella maggior parte dei casi stiamo parlando di una quota giusta o a sfavore di chi la sta bancando, considerando anche sulla eventuale vincita c’è anche la commissione del 5%.

Non solo: la prima quota della bancata disponibile è sempre più alta della quota del punta (disponibile).

Bancare a quei prezzi è una pazzia, ve lo dico in modo chiaro!

Fare i bookmakers sull’Exchange ha poco senso, soprattutto sugli underdog è molto pericoloso.

Un conto è bancare una quota a 7 come fanno i bookmakers ed un altro a 12. I bookmakers a quel prezzo hanno senza dubbio convenienza a farlo nel lungo periodo, il trader in exchange assolutamente no.

Al contrario, è molto più sensato puntare su una sfavorita in Exchange rispetto ad una piattaforma di scommesse tradizionale. Stesso discorso per i side market e le side bets, come può essere il mercato del risultato esatto.

Nelle side bets, nelle scommesse secondarie, in genere i bookmakers lavorano con lavagna altssime, anche 106%-108% ed approfittano dell’inconsapevolezza ed ingenuità dei gamblers.

Ricapitolando:

  • In Exchange non ha senso bancare sulle squadre underdog (tranne rare eccezioni quando non c’è alcun valore atteso)
  • In Exchange ha senso – in alcuni casi – puntare sulle underdog e quote più alte, anche se abbiamo visto che i payout più favorevoli medi sono sulle quote basse (le favorite, come vi avevo spiegato prima proprio per il ragionamento dell’aggio).

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